La gestione di un cliente arrabbiato. I nostri suggerimenti

gestione di un cliente arrabbiato

Considerando il successo del nostro ultimo post (Come sopravvivere ai primi giorni di lavoro e ai clienti) oggi abbiamo deciso di parlarvi di un altro argomento piuttosto delicato: la gestione di un cliente arrabbiato.

Vi tornerà utile durante i primi giorni di lavoro ma anche durante tutto l’anno. Perché è più facile che domani sia di nuovo giovedì che non avere clienti indisposti nei vostri confronti.

Ecco allora qualche dritta per la corretta gestione di un cliente arrabbiato.

  •  Mostrarsi interessati al problema

Ascoltare il cliente è il primo passo per la gestione della controversia.

Dedicargli del tempo vi sarà utile a non perderlo e a non far innescare un passaparola negativo, deleterio per la vostra realtà.

Il problema potrebbe essere nato nella procedura di acquisto, nella fase di consegna o più semplicemente nella stampa manifesti, volantini, etc.

In ogni caso è bene dimostrare disponibilità e comprensione sottolineando il vostro dispiacere per l’accaduto

  • Risolvere il problema attraverso la gestione del cliente arrabbiato

Un cliente arrabbiato deve necessariamente essere gestito da un’unica persona. Ricevere risposte diverse o proposte risolutive differenti creeranno malumore nel vostro interlocutore.

  • Trovare la soluzione

Riuscire ad individuare la soluzione più consona al problema riscontrato è la chiave giusta per non perdere definitivamente il cliente.

La controversia potrebbe, ad esempio, nascere per una stampa volantini errata a causa di un file scorretto inviato dal cliente. Cosa si fa in questo caso?Evitate una chiusura totale e venite incontro al cliente proponendogli uno sconto sul prossimo ordine e sulla prossima stampa online.

In questo modo, il cliente apprezzerà il vostro gesto nei suoi confronti e molto probabilmente farà di nuovo acquisti da voi.

  • Come comportarsi quando il cliente ha torto marcio

Dal vostro punto di vista il cliente ha torto, dal suo avete torto voi oppure ci sta palesemente marciando. Cosa si fa in questo caso?

Dimenticate il classico detto “il cliente ha sempre ragione” ma datevi un pizzico sulla pancia e mostratevi disponibili ad andargli incontro.

Il cliente è vostro amico, se non ci fosse lui non ci sareste nemmeno voi.

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